Infortunio sul lavoro: guida completa

Farsi male sul lavoro – o nel tragitto per andare e tornare dall’ufficio (il cosiddetto infortunio in itinere) – è una situazione stressante. Spesso, oltre al dolore fisico, subentra l’ansia di non sapere cosa fare, a chi rivolgersi e come tutelare i propri diritti e lo stipendio.

In questa guida pratica vediamo, passo dopo passo, quali sono i doveri del lavoratore per non perdere le tutele previste dall’INAIL.

1. Segnala subito l’evento al datore di lavoro

Anche se l’infortunio sembra lieve o di poco conto, avvisa immediatamente il tuo datore di lavoro o il tuo responsabile.

  • Perché è importante: Se non lo comunichi subito e l’infortunio viene segnalato nei giorni successivi, potresti perdere il diritto all’indennità per i giorni precedenti alla segnalazione.

2. Fatti medicare (Pronto Soccorso o Medico di base)

Recati subito al Pronto Soccorso più vicino o dal tuo medico curante.

  • Cosa devi specificare: Spiega chiaramente al medico che si tratta di un infortunio avvenuto sul lavoro (o durante il tragitto casa-lavoro).
  • Il certificato medico: Il medico rilascerà il primo certificato medico di infortunio, inserendo la diagnosi e i giorni di prognosi (di riposo).

⚠️ Nota bene: Oggi i medici inviano il certificato all’INAIL per via telematica. Assicurati che ti venga consegnata una copia cartacea o il numero identificativo del certificato (codice identificativo e data di rilascio).

3. Il passo fondamentale: Coinvolgi il Patronato per la tutela dei tuoi diritti

Molti lavoratori pensano che, una volta inviato il certificato medico, la pratica proceda da sola in modo automatico. Spesso è così per i piccoli infortuni, ma la burocrazia o la valutazione dei postumi strutturali può nascondere molte insidie.

Rivolgersi subito al nostro Patronato è il modo migliore per affrontare la convalescenza senza pensieri. Ecco cosa facciamo concretamente per te:

  • Verifica della pratica: Controlliamo che il datore di lavoro abbia trasmesso correttamente la denuncia all’INAIL nei termini di legge, evitando blocchi della retribuzione.
  • Assistenza medico-legale: Se l’infortunio ti lascia dei postumi fisici (il cosiddetto danno biologico), i medici legali ti potranno visitare per verificare che il punteggio di invalidità assegnato dall’INAIL sia corretto. Se la percentuale è troppo bassa, facciamo ricorso per farti ottenere il giusto indennizzo o la rendita mensile che ti spetta.
  • Gestione dei casi complessi: Ti assistiamo se l’INAIL decide di “chiudere” l’infortunio prima del tempo (quando non ti senti ancora guarito) o se sorgono contestazioni sulla natura dell’incidente (ad esempio per gli infortuni in itinere, lungo il tragitto casa-lavoro).

4. Consegna i dati al datore di lavoro

Invia subito al tuo datore di lavoro il numero identificativo del certificato medico (e, se possibile, una copia del certificato stesso).

  • Cosa fa il datore di lavoro? Una volta ricevuti questi dati, il datore di lavoro ha l’obbligo di inoltrare la denuncia di infortunio all’INAIL entro 2 giorni (24 ore in caso di infortunio mortale o con pericolo di morte).

5. Cosa succede durante l’assenza? (Chi paga?)

Durante il periodo di infortunio, il lavoratore è tutelato economicamente. La retribuzione non si ferma, ma viene suddivisa così:

  • Il giorno dell’infortunio: È pagato al 100% dal datore di lavoro.
  • I successivi 3 giorni (periodo di carenza): Sono pagati dal datore di lavoro (di norma al 60%, salvo migliori condizioni dei contratti collettivi).
  • Dal 4° giorno in poi: Subentra l’INAIL, che paga un’indennità giornaliera pari al 60% della retribuzione (che sale al 75% dal 91° giorno in poi, fino alla guarigione). Molti contratti collettivi (CCNL) prevedono che il datore di lavoro integri questa quota per farti percepire il 100% dello stipendio.

E se l’infortunio si prolunga?

Se alla scadenza del primo certificato non ti senti ancora pronto per rientrare, dovrai recarti nuovamente dal medico (o presso gli ambulatori INAIL) per richiedere un certificato di continuazione.

Una volta guarito, verrà emesso il certificato di chiusura definitivo che ti permetterà di tornare al lavoro.

📅 Come prenotare:

telefono 050 21483
cell & whatsapp 371 3065767
email info@cisalpisa.org

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